Sullo schermo televisivo compare l'annuncio di una grande impresa
sportiva: nel Nord Italia un atleta si accinge a dare al pallone un calcio talmente forte, da farlo cadere nel mare Ionio, dopo avere sorvolato l' intera penisola. Il calcio viene dato: il pallone, che compare sullo schermo sotto forma di un piccolo disco chiaro,
dapprima si muove regolarmente nella direzione voluta, poi sembra che stia per arrestarsi, ma l' energia impressa dal calciatore è sufficiente per mantenerlo in volo. Si ode un fragoroso applauso:
il pallone è sceso in mare.
Cicogni, 20 marzo 2004
Il primo ricordo collegato a questo sogno : un mio allievo scrisse giustamente su di
me in un tema : " non ha certo l'aspetto di un atleta " .
Il secondo ricordo : avevo terminato di scambiare qualche parola con un coinquilino e mi stavo allontanando
per fare una passeggiata nel parco , quando per terra , proprio davanti a me,
vidi un pallone , che sembrava essere messo lì apposta ,
per ricevere un calcio. Notai che il calcio che gli diedi mi aveva dato soddisfazione:
aveva come liberato una tensione interiore. Mi sembrò la conferma di quello che già pensavo : il gioco del calcio serve ai ragazzi anche per dare loro la possibilità di uno sfogo. Collegando i due
ricordi direi che il sogno esprime vivacemente il mio desiderio
di avere una corporatura più robusta . Questo è certamente un
aspetto del sogno, ma ce n'è un altro meno evidente, ma per me
più interessante , che lo colloca fra i sogni promossi dalla me-
ditazione : la forma circolare , propria del pallone . Mi incuriosisce anche il fatto che io abbia scelto
il mare Ionio fra i tanti che avrei potuto indicare. Nulla mi proibiva di non dare alcun nome al mare . E' vero che il mare Ionio è il più lontano rispetto ai luoghi in cui normalmente risiedo
( il che esalterebbe la potenza del calcio ) , ma io credo che il
motivo della scelta sia nascosto nel nome stesso. La parola Ionio
si può dividere in tre parti : Io - n - io . La prima corrisponde in
modo evidente al pronome personale io , la seconda si può intendere come iniziale di non , la terza di nuovo come io . E' una
formula usata da Fichte e che io imparai al liceo. Io e non io costituiscono insieme l'intera realtà. Quindi il significato complessivo dell'azione rappresentata nel sogno è questo: il pallone termina il suo movimento cadendo nel mare . La parte si fonde col tutto.
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