Sto cercando di aprire il boccettino dell'essenza di trementina . ( 1 ) Poco lontano da me Costantino - l'operaio addetto alla manutenzione della casa - ( 2 ) è intento nel suo lavoro. Il coperchietto è duro: non riesco a svitarlo . Il liquido , pervaso da una strana effervescenza, preme contro le pareti del contenitore . Chiedo aiuto a Costantino rivolgendomi a lui solo col pensiero . ( 3 ) Prima che l'operaio possa dire o fare qualcosa , l'essenza esce dal boccettino e sale nell'aria. Mi sbaglio : non è un ' essenza : è acqua pura, che sale nell'aria. ( 4 )
L' acqua zampilla limpida e copiosa: nasce una fonte. Quest 'acqua
penso - gioverà a tante persone.
Milano, aprile 1988
( 1 ) Il sogno è costruito sul ricordo di " San Martino " la poesia di Giosuè Carducci , che io avevo imparato a memoria a scuola.
Contano i versi seguenti :
La nebbia agli irti colli
Piovigginando sale
E sotto il maestrale urla
E biancheggia il mar ;
Ma per le vie del borgo
Dal ribollir de' tini
Va l'aspro odor dei vini
L'anime a rallegrar.
( 2 ) Costantino è il cognome dell'operaio che curava realmente
la manutenzione del caseggiato dove abitavo nel momento in cui
facevo il sogno . Questo cognome oltre ad avere il finale in tino ,
e a inserirlo quindi nel gioco delle assonanze segnalate, richiama
la parola costanza , virtù indispensabile per il meditante .
( 3 ) Costantino non risponde alla mia richiesta di aiuto. E' la prova che non è un personaggio , ma la personificazione di una virtù. La casa sono io stesso. ( 4 ) L'energia liberata dalla meditazione può essere percepita come acqua , fuoco o aria in movimento . Le variazioni dipendono dall'età , dalla costituzione e
dallo stato di salute di colui che medita.
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